Casa Passiva ,Passivhaus, Passive House, Nzeb, Classe A+ o CasaClima Gold?

  • Data
    12/06/2015
  • Categoria
    Progettazione


Capita spesso che i costruttori e i progettisti,  per definire edifici ad alta  efficienza energetica, si rifacciano a  modelli di edificio o protocolli di certificazione esistenti. Ma come giostrarsi tra acronimi, nomi similari e Protocolli di certificazione ?

Eccovi un vade-mecum che cerca di fare chiarezza.


Passivhaus

Passivhaus, Passive House, Casa Passiva, Mainson Passive, Casa Pasiva o scritta nella lingua che più vi aggrada non sono altro che la stessa cosa. Il termine di origine è tedesco: Passivhaus, per identificare il modello energetico ( successivamente divenuto protocollo di certificazione) nato alla fine degli anni '80, in grado per la maggior parte del periodo invernale a riscaldarsi con il sole che filtra dalle finestre e con il calore delle persone presenti al suo interno.

Le sue prestazioni sono talmente elevate che un edificio di 100 mq può essere riscaldato con soli 1000 W, la potenza di un asciugacapelli ! Il tutto senza calcolare il contributo da parte di fonti rinnovabili che ne migliora ulteriormente le prestazioni. Da qui il termine Passiv a identificare che l'edificio funziona senza un impianto attivo ( quindi passivamente).

La diffusione a livello mondiale, ha poi dato luogo alla traduzione del termine nelle lingue della nazione di appartenenza per rendere il messaggio più immediato all'utente finale.

In Italia con il termine Casa Passiva si identificano erroneamente anche gli edifici in legno, in classe A o a energia nulla, creando solo confusione. Per questo molto spesso la si identifica con il termine Passivhaus o Passive House per maggiore chiarezza.

La certificazione finale in Italia è su base volontaria.


Nzeb

E' l'acronimo di Nearly Zero Energy Building ( edificio ad energia quasi zero) termine generico coniato dalla Commissione Europea per identificare edifici a bassissimo consumo energetico (tra cui anche le Passivhaus) il cui fabbisogno minimo dovrà essere soddisfatto in gran parte da fonti rinnovabili .

Questo obiettivo è stato deciso dopo aver valutato tra la fine degli anni '90 e la metà della prima decade del nuovo millennio monitoraggi di progetti a basso consumo eseguiti anche su costruzioni“Passivhaus”.Motivo per cui una Passivhaus potrà essere un Nzeb, non è detto che sia vero il contrario.

L'Nzeb sarà lo standard energetico minimo a partire dalla fine del 2020 in tutta Europa quindi anche in Italia.


Classe A

E' il livello energetico di eccellenza della attuale scala di Certificazione Energetica. Raggruppa tutti gli edifici con consumo di energia primaria basso o quasi nullo.

L'indice finale è dato dalla somma delle prestazioni di involucro+impianti+rinnovabili .

Il mancato passaggio di verifica delle prestazioni parziali dell'involucro nel calcolo e la considerazione del contributo di energie rinnovabili nel calcolo,potrebbe però in alcuni casi falsare il rendimento, per cui il risultato potrebbe non coincidere con lo standard Passivhaus o Nzeb.

A livello burocratico la Certificazione Energetica è obbligatoria .


CasaClima Gold

La standard CasaClima, è il protocollo di certificazione energetica vigente nella Provincia Autonoma di Bolzano. Al di fuori di questo ambito è valevole come certificazione volontaria.

La classe CasaClima Gold rappresenta la massima efficienza energetica certificabile con questo protocollo. L'indice energetico è riferito al fabbisogno del solo involucro e il risultato della classificazione è riferito al capoluogo di provincia .

Il risultato è più morbido se paragonato ad una Passivhaus, non ad un Nzeb invece, in quanto Fonti rinnovabili e impianto sono valutati a parte. Per questo di recente è stato inserito un indice di efficienza globale ( involucro+impianto+fonti rinnovabili) per equiparare il risultato finale. Questo indice non rientra nella classificazione finale CasaClima che rimane riferita allle prestazioni del solo involucro.

Punto di forza del protocollo sono le verifiche eseguite in cantiere da un ente terzo che garantisce la corrispondenza tra progetto e costruzione finale.


Conclusioni

Al di là di ogni etichetta e del protocollo che si preferisce utilizzare, è essenziale che un edificio venga progettato ed eseguito correttamente.

L'importante è trovare l‘interlocutore giusto. Se hai già un professionista di fiducia, che però non è in grado di aiutarti, non sei costretto a cambiarlo ma potrai farlo affiancare da un altro competente in materia.

Ricorda che per una migliore riuscita di progetto, prima si affrontano eventuali questioni e problematiche energetiche e meno costoso sarà il fabbricato.Assicurati che i professionisti e le ditte sappiano come progettare e costruire un edificio ad alta efficienza .

Verifica che le fasi di svolgimento del cantiere vengano programmate all‘inizio, oltre alle normali visite in cantiere, fasi specifiche di controllo puntuale dei lavori tra il professionista e le ditte.
Non servono sempre controlli giornalieri, ma l‘importante che ogni fase cruciale venga verificata al momento giusto .

In questo caso una possibilità seguire le procedure di un protocollo di qualità quale Passivhaus o CasaClima può essere molto di aiuto, anche se intraprendere il percorso di una certificazione di qualità con questi standard oltre ad essere una garanzia di qualità del lavoro svolto, può tramutarsi in un maggiore valore di mercato dell‘edificio.